BREVE GUIDA ALL'ANALISI DI POSIZIONAMENTO

Se hai già letto il nostro post “Il posizionamento di marca” saprai già che il posizionamento costituisce il cuore di una strategia di marketing e che il padre del marketing, Philip Kotler lo definisce come “l’atto di definizione dell’offerta e dell’immagine dell’impresa in modo tale che essa occupi uno spazio preciso e riconosciuto nella mente del consumatore.”
L’analisi di posizionamento inizia con l’identificazione della categoria prodotto del tuo brand e la determinazione di un obiettivo di posizionamento.
Per raggiungere efficacemente l’obiettivo di posizionamento, al netto di estensioni di linea e categoria, ci deve essere una corrispondenza univoca tra brand e posizionamento, 1 brand 1 posizionamento.

Per raggiungere l’obiettivo di posizionamento bisogna definire in parallelo:

L’analisi di posizionamento continua con l’ANALISI SWOT (strenghts, weaknesses, opportunities, threats), ossia uno strumento di pianificazione strategica che serve a valutare i tuoi FATTORI INTERNI (punti di forza, debolezze) e i tuoi FATTORI ESTERNI (opportunità, minacce)
e ragionare quindi su come MASSIMIZZARE I PUNTI DI FORZA, SFRUTTARE LE OPPORTUNITA’, MIGLIORARE LE DEBOLEZZE, PREVEDERE E RIDURRE LE MINACCE.
analisi swot
A partire dall'analisi combinata dei fattori interni e dei fattori esterni si inizia a valutare la fattibilità reale di poter raggiungere l’obiettivo di posizionamento e sulle azioni da intraprendere per raggiungerlo, oppure su eventuali altri obiettivi di posizionamento più congeniali alla situazione reale del tuo brand.
Le azioni da intraprendere per raggiungere l’obiettivo di posizionamento, si applicano al marketing mix; cio’ vuol dire che prodotto, prezzo, comunicazione e canale di vendita, devono essere gestiti in maniera coerente tra di loro e in riferimento all’obiettivo di posizionamento.
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